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Diario
 



Ti è capitato di sentirti così?
felice ma triste
impavida ma discreta
dopo un periodo di distacco dalla vita
e dalle emozioni
ricomincio a sentire dentro di me 
leggero timido
lieve
il pizzico di piacere legato a nulla in particolare
ma al solo sentir scorrere dentro di te la vita
sulle labbra si compone un sorriso
legato a nulla
il respiro si fa profondo





     







 

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4 maggio 2007

coincidenze

Nonostante tutto, la mia vita procede.
Riesco a rituffarmi nella meditazione, a praticare il reiki, che almeno mi fa vivere un po' meno quell'impotenza che si respira, semplicemente vivendo. Mi riattacco all'energia della terra, alla forza dei cristalli e delle pietre. Le curo, le  coccolo, le nutro e ne traggo energia.
Intanto, mentre cerco di ricaricarmi, la mia vita sembra cambiare.
Alcuni incontri casuali, coincidenze strane, che sembrano essere state definite a tavolino da chissà chi, e si deifniscono nuove possibilità.
Per tanto tempo ho desiderato alcuni cambiamenti che ora eccoli, giungono, maturano.
Ma che potere ha realmente il nostro pensiero?




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28 aprile 2007

mi fa un po' paura

Ho atteso con impazienza la sentenza per la Franzoni.
Colpevole con le attenuanti.
ma com'è possibile condannare una persona, sulla base di indizi.
la condanna deve essere fatta non sull'idea che ci si è fatti di una persona ma su dati oggettivi, indiscutibili.
Non c'è movente, non ci sono prove indiscutibili, che escludono ogni ragionevole dubbio.
Insomma non è certo che quella donna abbia ucciso il figlio.
Il giudice non può condannare nessuno sulla base di idee, opinioni, supposizioni o quantaltro.

E poi quanta incoerenza, condannata con le attenuanti.
O è colpevole, allora non ci sono attneuanti, è giusto che paghi per il reato. Se è malata, matta o robe del genere, allora non deve andare in galera ma ha diritto di essere curata.

Se non c'è nulla di tutto ciò, allora, per la legge, è innocente.

Questo processo mi fa temere dell'imparzialità dei giudici.




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15 aprile 2007

vento

 

Vento

 

Animi l’aria

Eterea aerea leggera

Soave sospesa

soffiante

 

La plasmi

la sferzi in sconquassi

la sfarzi di odori

la sfarfalli di colori

 

la spingi

la spandi

la getti e la riprendi

la quieti

 

greve di sdegno

lieve di attesa

strillante di rabbia




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13 aprile 2007



Oggi il mio maritino è partito per lavoro, lo rivedo martedì.Tre giorni sola soletta




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12 aprile 2007

Cambiamenti in atto

I cambiamenti arrivano quando meno te li aspetti.
Li ho desiderati per tanto tempo e, proprio quando ormai quasi non ci pensavo più, eccoli qui, in arrivo su un vagone di prima classe.
Addirittura accade così, incontro un uomo, un uomo un po' particolare, un incontro casuale, è lui che mi si avvicina e si presenta. Poi più nulla, per molto tempo, ma quell'uomo, così particolare, stimola la mia curiosità. Poi un altro incontro casuale, durante un corso di aggiornamento, incontro un altro ragazzo che, guarda caso, mi riconduce a quell'uomo strano, incontrato molto tempo fa.
Oggi è proprio quell'uomo strano, che mi collega con una possibilità lavorativa allettante, quella che ho sognato diversi anni fa.
Nella mia vita, alcune persone apparentemente i significanti, hanno svolto un ruolo fondamentale per me, sono state da tramite per farmi fare incontri decisivi nella mia vita.

I colloqui che ho fatto sono andati bene, sono stata ritenuta adatta e sono fortemente voluta, mi fa strano sentirmelo dire, mi fa strano ricevere ammirazioni e complimenti.
Ora resta il difficile, verificare se il mio attuale Dirigente, mi permette di andarmene.Cammino per casa e mi ripeto le frasi, le parole che pronuncerò nel colloquio che non ho ancora il coraggio di fissare.




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5 aprile 2007

caos

Rieccomi qui!
il pc è sopravvissuto ma cribbbbbio com'è leeeeeeeeeeeeeento!

L'anno è iniziato davvero male. Ogni giorno si snocciola portando con sè cambiamenti, evoluzioni indesiderate ma inarrestabili. Mi sento sospesa tra tanti aerei che corrono veloci nel cielo, senza sapere aule sia quello destinato a me.
Spero almeno che il mio destino sia di prenderne uno che giunga a qualche destinazione!!!!!!

Problemi di ogni sorte.Sfortune una dietro l'altra. Insomma un periodo no.
Sembra che  si stiano scatenando gli elementi naturali!!

E' incredibile, forse chi c'è passato riesce a capirmi, anche nei momenti peggiori, riesci a trovare una capacità di adattamento che è tipicamente umana.
Certo l'umore e l'energia sono sotto terra, ma lo spirito di sopravvivenza riesce ancora a resistere.

L'amicizia, quella vera, c'è proprio nei momenti peggiori.




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9 marzo 2007

un abbraccio

Quanto tempo è trascorso
quanto mi mancate tutti voi

Ho ancora qualche problema con il mio pc e con la linea
Uffi doppio

Corro in ufficio da mio marito in volata, non appena mi è possibile, per scrivere due righe veloci sul suo pc.
Ho tanto bisogno di scrivere e di risentirvi.

Grazie della vicinanza e a prestissimo.
un abbraccio dolce dolce




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2 gennaio 2007

misto frutta

Il nuovo anno è iniziato come lo sbadiglio luuungo e leeento di un gatto grassoccio accoccolato sul divano.
Mi porto nel cuore, l'affetto dei miei familiari, la gioia dell'amicizia la notte di Natale e di capodanno, la sofferenza per mia sorella che mi vuole stare distante, la noia del fare, i bilanci dell'anno trascorso e i progetti per il nuovo anno, il divertimento della notte dell'ultimo, un pc che fa i capricci.....e due chili di troppo




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20 dicembre 2006

sospinta dal vento


Stempero come polvere di matita colorata
tutta la dolcezza che ho nel cuore

soffio lontano da me
la paura che ho dell'amore

apro il mio cuore all'amore che mi avvolge ogni giorno
lascio andare con fiducia
tutto l'amore che ho da donare

Attendo che il vento porti fino a te
il messaggio della mia anima

grazie




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14 dicembre 2006

un carezza sul cuore

Ieri sera super tombolata organizzata per stare in compagnia delle persone disabili.

Ricchi premi in palio e tanta voglia di stare insieme.
Mi sono permessa di uscire un po' dal mio ruolo educativo e mi sono soffermata a osservare.
Quanto mi piace osservare, sentire sulla mia pelle, nella mia pancia, le vibrazioni, gli sguardi, le espressioni dei volti di chi mi sta accanto. Quanto si riesce a cogliere semplicemente osservando il corpo.
vedo i volti stupiti di chi si trova lì per caso e si sente accolto, i volti curiosi di chi guarda con un po' di timore, gli abbracci, l'affetto, la fiducia che  queste persone ti regalano, l'intesa che si crea tra le persone che condividono lo "stare insieme", proprio a chi ha così bisogno di noi.

Sento il calore inspiegabile, che accarezza il mio cuore, quando quel ragazzo, che fatica a entrare in contatto con ciò che  lo circonda, àncora i suoi occhi ai miei e mi abbraccia solo con un sorriso.
E' questo il mio regalo di Natale.






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7 dicembre 2006

un po' di calma

Rieccomi qui a casa, a godermi una giornata di riposo dopo tanto correre e lavorare.
Oggi a Milano si festeggia il S.Ambrogio, festa mai così apprezzata da me, che finalmente posso fermarmi a godermi il calore domestico.
Quanto mi piace stare a casa, al sicuro, protetta, riscaldata dal calore delle mie cose.

Praticamente sono pigraaaaaaa anche se non riesco a godermi la mia pigrizia. Credo che i miei ritmi frenetici siano per me una fortuna! Se fosse per me, bradiperei tra casa e natura, in mezzo al verde, aglia animali e alla brezza e al silenzio che si respirano lontano dalle città.

Eppure, nonostante la mia pigrizia, riesco a sincornizzarmi con una vita fatta di mille cose. Anzi, da settembre ho dovuto sospendere alcuni hobby, per motivi di salute ma spero che con gennaio, io possa riprendere a dedicarm anche a me stessa.

Per lavoro, non certo per libera scelta, mi sono dedicata a un corso di primo soccorso, ora so praticare (?) la respirazione artificiale, il massaggio cardiaco e sono in grado di gestire l'emergenza e il primo soccorso. Insomma, poter aiutare che si trova in pericolo di vita è un'esperienza splendida e utile sul piano umano, ma faccio davvero molta fatica a gestire e ad accettare la responsabilità che ora ho in più, sul lavoro.

Stendo lo sguardo all'infinito e penso positivo.
In fondo mi sono trovata già diverse volte a gestire una situazione di emrgenza mentre mi trovavo al lavoro. Crisi respiratorie, atti autolesionistici, aggressioni fisiche, crisi epilettiche,ecc.
Mi sono trovata sempre carica di adrenalina e pronta ad agire l'intervento contenitivo, protettivo ecc. più adeguato.
Certo che però trovarmi a intervenire anche  con una competenza specifica in merito di primo soccorso, mi crea solo ulteriore ansia.
Mi rasserena il fatto di non avere potuto scegliere, quindi non mi resta che accettare e coglierne il lato migliore!


BUONE FESTE A TUTTI E UN ABBRACCIO DOLCISSIMO




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23 novembre 2006

ripensando

Mentre mi sorseggio in tutta calma  un bicchiere di delizioso Beaujolais novello, ripenso a quanto, nella  vita, nulla sia a caso. Gli incontri che fai,  i luoghi che visiti, le emozioni che vivi, il bene che fai, il male che fai, tutto è collegato da un sottile filo colorato da mille significati.
Con il passare del tempo, ti appaiono nella mente e nel cuore, alcuni flash che ti illuminano sul senso di un singolo pezzo di questa infinita catena.
Poi però, presa dalla vita di tutti i giorni, il tutto torna nell'oblio e vivo. Poi di nuovo un'illuminazione e così, proseguo nel mio percorso di crescita, cercando di mantenere viva la luce.
Forse la mia anima, un giorno non avrà più segreti e potrà svelarli anche alla mia mente o a ciò che ne resta.




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19 novembre 2006

ieri sera all'Out Off

 Manfredini

In scena con «Tre studi per una crocifissione»: ispirato a un dipinto di Francis Bacon, il testo affronta tre casi di solitudine e marginalità

Ieri sera sono stata a teatro, all'Out Off di Milano.
Manfredini ha rappresentato uno spettacolo creato da lui stesso, sul tema della diversità.
Ha messo in scena tre personaggi completamente diversi ma accomunati da uno stesso destino di emarginazione.
Emozionante il personaggio del malato di mente, ironico ma per me, che vivo quotidianamente a contatto con la malattia mentale, denso di consapevole sofferenza.
Pieno di patos il personaggio dell'omosessuale e, meno intenso ma piacevole, il personaggio dell'extracomunitario.

Il teatro era tutto pieno e sono contanta che ci siano personaggi noti di teatro, che abbiano voglia di spendere fiato per parlare di tutti quelli che vivono ai margini della società.
Si crede spesso che il diverso sia molto lontano da noi, che conduciamo una vita socialmente attiva e che tentiamo di adattarci ai mutamenti.
Invece il diverso non è poi così lontano, possiamo vivere anche noi una condizione di emarginazione o di disattamento, anche solo per brevi periodi della nostra esistenza.

Bella serata, con un pubblico eterogeneo e di tutte le età




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17 novembre 2006

un po' di tutto

Come mi è piaciuta la giornata di oggi.

Pioggerellina, nebbia, foschia, umidità e voglia di raggomitolarmi sotto le coperte e fammi coccolare. . . ma voglia di uscire e vivere ogni momento, di ridere alla superstizione del venerdì 17, a osservare il potere di ognuno di trasformare un episodio insifgnificante in un momento pieno di potere nefasto

voglia vivere il piacere di trovare nei miei occhi lo sguardo complice di una mia amica, il piacere di condividere un momento, un pensiero, una protesta con una collega, di ascoltarne  i vissuti, le emozioni. Di progettare la serata di domani sera a teatro con le amiche, di vivere il piacere di stare semplicemente accanto a un gruppo di amici, senza fare nulla.
Sentire il piacere che la mia malattia può trovare sollievo, che il mio problema è pur sempre un problema
il piacere di scoprirmi tollerante verso quello che mi riempie di nervosismo
il piacere di ascoltare mia madre.... che mi riempie di parole, parole, parole, che mi resettano il cervello e lo mandano in tilt.... fa nulla, non so il significato di ogni singola banalità o di ogni evento grandissimo, è mio, lo vivo.




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14 novembre 2006

non ti sento

Vorrei che tu parlassi alla mia anima

Vorrei che mi avvolgessi in un sussurro

Ascolto lenta la voce del nulla

E’ densa di messaggi che io non sento

Ti avvicini

Vorrei che mi riempissi

Parla più forte

Allunga il tuo respiro verso di me

Scaldami di sapere




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12 novembre 2006

limbo

La giornata di oggi nasce con un tremendo mal di testa. Il maritino è dovuto andare al lavoro e io spero che questo periodo faticosissimo che sta vivendo, si concluda presto per il meglio. Portiamo in due il peso di difficoltà che spero si superino presto ma che condizionano la serenità che desidererei per entrambi. Mi dico da sola, coraggio, forza e sono sostenuta dall’amore che ci lega e che ci sostiene. Affrontare le difficoltà in due è certamente meno complicato.Io invece attraverso un periodo "limbico", mi sento sospesa in un periodo di cambiamento al quale non riesco a dare il via. Sono stufa di tante cose e sento che potrei cambiarle ma aspetto.

Cosa aspetto non si sa, forse che dentro di me maturino la consapevolezza, l’apertura, il coraggio. Sono stanca del sistema che ruota attorno al mio lavoro, sono stanca della staticità che vivo ormai da un po’.




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6 novembre 2006

amare

Che fatica riuscire ad amare, a vivere affrontando tutto quello che accade con serena disponibilità.
E' una lezione che non si smette mai di imparare.
Quando ero adolescente, l'amore mi straripava dalla pelle, dagli occhi, dal profumo che la mia pelle emanava. Il cuore avvolgeva la vita in un abbraccio e in un calore immenso.
La mia gioia, la mia solarità, abbracciavano le persone che incontravo.
Il corso della mia vita, le delusioni, i dispiaceri, gli errori, hanno racchiuso il mio cuore in un rifugio difeso dal mondo, vissuto come indecifrabile e pericoloso. Ho iniziato ad aprirlo con timore, solo a chi desiderava avvicinarsi a me e riusciva a scorgere, nei miei occhi, molto di più di quello che l'aspetto esteriore lasciava intendere.
Nella vita però gli incontri non avvengono mai per caso, anche chi vedi una volta sola, può regalarti quel sorriso, che può cambiare la tua vita. Mi sono sentita talmente amata in modo gratuito,  che ho riscoperto dentro di me la forza e la voglia di amare. Scopri poi che anche tu puoi fare dono di un sorriso proprio a chi non conosci e magari regalare quella carezza sul cuore. E semplice da offrire ma così ricca per chi la riceve. Io l'ho provato.
Piano piano sto combattendo con la paura di soffrire, di essere delusa, di essere ferita e il mio guscio si sta affievolendo.
Amare non è poi così scontato e non mi riferisco all'amore per un uomo o donna che sia, all'amore passionale, unico e travolgente al quale non si può resistere.
Mi riferisco all'amore per la vita, all'amore per chi incontri  ma che  non conosci.
Mi riferisco alla capacità di accogliere l'altro, senza timori, con un sincero sorriso e un caldo abbraccio.
Mi riferisco alla capacità di non essere diffidenti, alla capacità di aprirti all'altro anche correndo il rischio di essere fregato.
Mi riferisco alla capacità di svegliarti un mattino e credere veramente che  non prenderai solo fregature.
Si può imparare ad amare.
Chi è amato  e ha ricevuto amore è più in grado di offrirlo agli altri. Chi ne ha ricevuto meno è più in difficoltà ma se ha  il coraggio di aprirsi, può arrivare qualcosa di buono.




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2 novembre 2006

rieccomi qui

Rieccomi, qui.E' passato un po' di tempo e a dire la verità non me ne sono nemmeno accorta.
Sono stata impegnata in nuovi casi al lavoro, nei miei hobby preferiti, in uscite con amiche.
Ho ritrovato i fili di un rapporto lontano e con più forza, ritrovo il presente.
Lunedì sono appena rientrata da un weekend nella zona di Alba, del Barbaresco e del Barolo e mi sono coccolata con tartufo, vini locali e passeggiate nel verde.
Quanto avevo bisogno di sentire l'odore degli alberi, l'odore forte degli animali e di un po' di relax spensierato.
Ora mi godo qualche giorno di ferie e ne approfitto per passare a trovare tutti gli amici del blog. Vi ringrazio tantissimo per le parole d'affetto che mi avete riservato. Un abbraccio garnde grande
 




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26 settembre 2006

senza possibilità di difendersi?

E’ possibile non potersi difendere da un uso illegittimo della propria firma?

Se compare un documento scritto a macchina, in cui dichiari di essere debitore di una somma di denaro e in basso c’è la tua firma, sei costretto a pagare senza poterti difendere?

Se la perizia calligrafica stabilisce che quella firma ti appartiene ma tu non hai mai firmato nulla di tutto ciò ?

Immagini che allora ti è stata sottratta con l’inganno ma non sai neppure quando, devi pagare?

Non ci si può davvero difendere dai truffatori?




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23 settembre 2006

pausa

Lentamente ritrovo i miei ritmi, finalmente posso ritrovare la libertà di scegliere cosa fare, di decidere per me.
La tranquillità mi avvolge e mi spinge ad assopirmi nella voglia di stare con me, lontana dalla confusione, dalla frenesia, dalla vita travolgente.
Mi godo il tuo calore, mi godo la tua vicinanza e me ne sto qui, ad osservare da lontano.
Potrei agire qualche scelta, un po’ di decisioni, per dare una spinta ad alcuni cambiamenti possibili, la pigrizia o la paura dell’ignoto, chissà, prendono il sopravvento.
Eppure la vita non è sempre programmabile, quando meno te l’aspetti decide lei il corso che devono prendere le tue giornate.




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15 settembre 2006

mix di puzzette e baci!!!

Ieri è stata una giornata straripante di gioia, emozioni, lavoro, nervoso, insomma è stata esplosiva!!!Mi è stato offerto un nuovo incarico e dalla prossima settimana darò il via a un nuovo percorso sulla . . . . diciamo "corporeità", con un gruppo nuovo, quindi si riparte con grinta e fantasia! Sono curiosa di conoscere il gruppo e scoprire che lavoro nascerà!
Poi alle 17 chiamata urgente per allagamento in corso!!!! A Milano tra ieri e oggi ci sono continui acquazzoni con pioggia a volontà e così le fogne si riempiono…. i tombini non tengono, i bellissimi vani con piante all’interno dei condomini in centro…..sono bellissimi tranne quando si allagano. Insomma vi risparmio i dettagli, due ore di "puccia" ( traduzione inzuppamento di solito del pane nel sughetto) delle mie deliziose scarpette con tacco a spillo ( sigh! ormai da buttare) in mezzo ad acqua dalla dubbia provenienza….e di strizzamento di stracci con le mani senza i guanti. Insomma, con l’aiuto di una ditta di spurghi me la sono cavata in 3 ore. Scarpe da buttare, piedi mollicci, mani con calli e vesciche, capelli ormai arricciati e senza piega, trucco…..lasciamo perdere! Alla fine tanta candeggina e un bel bagno caldo!

Ma la cosa più bella è che mio marito è finalmente rientrato da un viaggio di lavoro dopo due settimane!!! Waw! Non più lettone vuoto, non più casa tutta in ordine….




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9 settembre 2006

ci sei

Ti sembra che tu possa bastare a te stessa e lasciare dietro le spalle l’energia che la vita pretende da te ogni giorno

Ti chiedi dove sia finita la forza che avevi dentro di te

Quella forza che sosteneva gli altri, anche semplicemente osservandola

Ti domandi dove siano andati il tuo sorriso, la tua speranza, la tua fiducia, il tuo amore per la vita

E’ un po’ come sentirsi svuotati

la vita ha un passo troppo veloce per te

E allora ricerchi un senso
allora ogni cosa assume significati diversi

Ti guardi attorno

Ma non ritrovi nulla che in qualche modo possa riguardarti

La forza, l’energia, il senso, la motivazione

 Un po’ più in la però vedo te

Ti sento così vicina a me, così capace di capirmi, così capace di vedere oltre sé, così capace di non spaventarsi di un’emozione forte, di un’emozione che straripa e che rompe le classiche, solite, conosciute, finte, ipocrite emozioni di facciata.

Eppure senti che
nella tua vita ci sei




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9 settembre 2006

che noia mi faccio!

E’ stata una settimana pesante e piena di impegni. Non ho fatto in tempo a rientrare al lavoro che già sono oberata di osservazioni, progetti, diagnosi, lettere, appuntamenti, colloqui, riflessioni, straordinari, tutte ore rubate al mio tempo libero.

Uffi, si può essere già stanchi dopo 15 giorni? E’ un po’ grave!  
Mi annoio da sola al solo sentirmi lamentare!!!!!

In più per un’altra settimana mi ritrovo a casa da sola, lettone vuoto, serate solitarie, cene in pizzeria con le amiche per sentirmi meno sola e fine settimana casalingo.




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1 settembre 2006

Aldo...(sterone) ...ma proprio nella mia pancia dovevi scatenarti?

 E’ stato scoperto l’ormone aldosterone che provoca l’ansia, la paura e gli attacchi di panico.

Non è da molto che sono riuscita a dare un nome a quella brutta sensazione che mi prende lo stomaco, che si nasconde in un angolo della mia pancia anche quando sembra che vada tutto bene, che mi fa stare in allerta, che mi fa pensare che qualcosa di brutto possa accadere.

Da quando le ho dato un nome ho iniziato a gestirla, a riconoscerla e a tentare di comprenderne il significato.

Ora va decisamente meglio, sta lì in un angolo, è più piccina e fa capolino solo se accade qualcosa che fa realmente paura.

Certo che per riconoscerla ho dovuto riordinare un po’ di emozioni che svolazzavano senza nome, senza né capo né coda di qua e di là, partendo dalla mia pancia e  creando solo una gran confusione nella mia testa.

Ora mi sento meno in balia del trambusto che travolge la mia pancia ogni volta che mi sento a disagio, ogni volta che non riesco a dire di no, ogni volta che un uomo mi fa un complimento e io arrossisco come una ragazzina.

Sto imparando a gestire il mio “radar emotivo”, quella capacità di percepire a pelle i messaggi non verbali, di sentirli di “pancia”. Nel mio lavoro questo strumento chiamato “empatia” è indispensabile,  tuttavia nella vita di tutti i giorni quando non rivesto un ruolo, le cose sono un po’ più complicate.

In ogni modo l’avere scoperto che tutto ciò è dovuto all’ormone Aldo…..(sterone) …fa anche  un po’ ridere.

Ma proprio il suffisso aldo dovevano mettere!????!!!




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30 agosto 2006

sono sconvolta

Sono sconvolta da tutte le violenze sulle donne che si sentono alla televisione negli ultimi giorni. Poco fa a studio aperto hanno trasmesso il servizio di una ragazza milanese che nei pressi della stazione centrale è riuscita a salvarsi da un'aggressione sotto casa, qualche giorno fa in viale Umbria una donna  è stata violentata al mattino mentre andava al lavoro, mesi fa un'altra donna violentata nel parcheggio della metropolitana a Bisceglie.
Cosa sta accadendo?
La donna continua a non essere libera di essere libera.
L'impossibilità di difendersi dalle aggressioni e dall'umiliazione di essere considerata l'oggetto da consumare al bisogno, rischiano di farla sentire sempre in pericolo.
Possibile che io non possa circolare liberamente per la città di Milano senza temere di essere aggredita?




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29 agosto 2006

il rientro e il pessimismo cosmico

O insomma questa giornata sta passando senza troppi scossoni.

Stamattina mi sono rimescolata malvolentieri con il gruppo di lavoro e dopo una girandola di sbalzi di umori, ho finito con il ritrovarmi nuovamente immersa nella macchina pedagogica o cos’altro possa essere.

Ho caldamente  ritrovato:

- la gioia di una lieta novella seguita dalla triste notizia di una precoce assenza per maternità anticipata

- l’allegra vicinanza di Laura, mollemente avvolta da pantaloni che definiscono i simpatici chiletti accumulati durante le vacanze

- l’inattesa serenità di raf  dopo un anno nervosismo

ma anche l’aggressiva ignoranza di chi non sa restare in silenzio, l’invadenza di alcune, la flemmatica molleria di altre, la noiosa seduzione di un collega che speravo trasferitosi ma ricomparso con mio grande dispiacere, lo sguardo ininterpretabile di una giovincella alquanto melliflua e turbata dalla mia vicinanza.

I lavori di ristrutturazione non ancora terminati, hanno reso l’aria irrespirabile e dopo un attacco d’asma e un naso gocciolante, abbiamo optato per un cambio temporaneo di sede che ci ha fatte trotterellare in tutta fretta da uno spazio all’altro.

Mi è bastato un attimo per risentirmi avvolta dalle calde maglie del sistema lavoro.

Al termine delle mille ore di riunioni non sapevo proprio come mi sentivo, sciroccata, fiammeggiata, stordita, non saprei, so che avevo mal di testa e nessuna voglia di fare altro. Credo di essere stata colta dal pessimismo cosmico che talvolta mi affligge dopo un rientro fulmineo al lavoro.

Ma visto che mi piace riuscire a trovare sempre un lato positivo, devo riconoscere che ogni volta, nonostante tutto, subisco il fascino del mio lavoro, il cercare di comprendere ciò che apparentemente non ha senso, il trovare la via possibile quando sembra non ce ne siano, il riuscire a trovare il canale per sintonizzarsi con chi sembra non conosca nessuna lingua comune.  

E poi ancora, la mancanza di chi è lontano, l’amore viscerale per chi mi è accanto ma che non lo è mai abbastanza, l’amore per questa vita che ogni giorno ti costringe a porti interrogativi e a ricercare significati.




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26 agosto 2006

calma...

In questi giorni mi sto godendo il massimo del riposo, del relax, della libertà massimi possibili!
E’ così bello godersi il tempo, possederlo, dominarlo, sentirlo fluire con indifferente naturalezza!

Non guardo neppure l’orologio, la sveglia del mattino è disattivata, gironzolo per casa libera di fare tutto ciò che voglio, un giretto per negozi, una passeggiata, quattro amici, un libro, un aperitivo, due chiacchiere, una pizza, due pulizie… insomma sembra tutto più leggero! Da lunedì però sarà di nuovo lui a farsi sentire, il tempo!  

Quest’anno proprio il rientro al lavoro mi pesa, anche perché con il lavoro scatteranno come una morsa, tremila cose da fare!

Dovrò riprendere in mano la possibilità di cambiare lavoro, con il vantaggio di avvicinarmi a casa ma con lo svantaggio di rimettermi in gioco in un altro ruolo. Stimolante, certo ma i miei 12 anni di esperienza mi pesano un po’, in fondo credo nel destino, specialmente se gli dai una spintarella, insomma vedremo come matureranno gli avvenimenti.

Per due settimane poi dovrò dividermi tra più ambiti professionali da gestire dovendo fare le pseude-veci di mio marito che parte per due settimane…poi le visite mediche rinviate….annaffiatura delle piante (speriamo in un mese piovoso).. raccolto dell’orto a casa dei miei che partono per un mese di vacanza…….

Insomma basta, mi sto caricando di troppi pensieri! Ora allungo lo sguardo all’orizzonte, distendo le spalle, apro il diaframma, respiro profondamente e ...ed è meglio che non ci penso!!!!!




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25 agosto 2006

Com'è possibile

 La vicenda di Hina, la ragazza pakistana residente a Brescia, uccisa dal padre, mi lascia piena di dolore e perplessità.

Come si può tollerare l’omicidio di una ragazza, specie se compiuto dal proprio padre?

Come si fa ad accettare la motivazione religiosa?

Sono andata a leggere alcuni versi del Corano per capire se un testo trasmesso da Dio, potesse mai riconoscere solo lontanamente, il rifiuto di una persona, fino a desiderarne la morte. Ebbene nel Corano non c’è il rifiuto della donna, non compare la proprietà della donna da parte dell’uomo. Com’è possibile che interpretazioni estreme del Corano, di un testo sacro, siano accettate e passate come lecite? Com’è possibile che tutta la civiltà che sposa il Corano non si ribelli a simili letture?

Qualsiasi religione dovrebbe trasmettere l’amore per l’altro, l’accettazione incondizionata, la speranza, la fiducia. Com’è possibile permettere che tutto ciò possa accadere?

E poi, religione a parte, ogni micro società può inserirsi all’interno di una società multietnica e multiculturale, solo se si pone nel rispetto delle regole sociali democratiche e civili.




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24 agosto 2006

Ed ora si riparte

Rieccomi qui a casa e in procinto di ripartire con i soliti ritmi. Le vacanze sono andate bene, ho conosicuto persone simpatiche di Milano e ci siamo accordati per incontrarci al rientro delle vacanze.

Non saprei come mi sento, è come se fossi sospesa in un limbo, da un lato la tranquillità lasciata dalle vacanze, dall'altro l'attesa di far partire un sacco di appuntamenti, di cose da fare che avranno inizio da lunedì prossimo. Alle volte vivo come incessante e troppo veloce il ritmo della vita  "....chi si ferma è perduto....". Talvolta mi piacerebbe fermarmi in un angolo e osservare la vita che scorre, in questi ritmi veloci non è semplice tenersi ancorati ai significati veri di questa vita

Un abbraccio a tutti




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10 agosto 2006

Sardegna ...arrivo

Eccomi qui...ho recuperato dall'armadio i completini da spiaggia, i costumi tra nuovi e usati, i pareo...zomani mi dedicherò alla scelta degli abbinamenti e dei vestiti da portare..sperando di non dimenticare nulla e di non appesantire troppo la valigia...Se fosse per me mi porterei dietro al casa ad ogni spostamento superiore ai tre giorni!! Oggi pomeriggio andrò a comprare le fialette che garantiscono acqua alle piante quando non le sipuò annaffiare. Funzioneranno? L'ultima volta che le ho usate  mi si sono seccate le piante!!
Valigia e piante a parte, dopodomani atterrerò sul territorio sardo, precisamente  a Calamoresca ad Arbatax! Sardegna arrivo!
Buone vacanze a tutti e a presto!




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